Cthulhu al Forno

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Ya Ya Cthulhu fhtagn! Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn! Ya Ya Cthulhu fhtagn!

Chtulhu al forno, il pasto per colui che non teme di perdere sanità mentale perché le ha detto addio da un pezzo!
Ma chi è Chtulhu? Perchè assomiglia ad un kraken? E come mai ha un nome impossibile da scrivere con tutte le H a posto?
Effettivamente se non siete fan di H.P.Lovecraft ed avete trovato un po’ ripetitivo il suo ricorso a “orrori inimmaginabili e indescrivibili” (ammettiamolo, anche lui trovava impossibile comunicare chiaramente ciò che lui immaginava benissimo e quindi è ricorso a questa scorciatoia) potreste esservi persi LUI, il Sacerdote dei Grandi Antichi, colui che attende sognando nella perduta città di R’lyeh. Dato che Lovecraft doveva avere una vera fobia per il mare e le sue creature (basti pensare alla razza degli uomini pesce) ha descritto questa creatura come vagamente antropomorfa, con una testa formata da una sacca molliccia simile a quella di un polpo e dotata di molti tentacoli.

Se non temete per la vostra sanità mentale e volete vedere altre foto saltate il break (non mi assumo responsabilità) se invece siete solo curiosi di capire come sia fatto questo Cthulhu al forno (prevalentemente con pane e melanzane) saltate QUI per la ricetta

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Nella complessa cosmogonia ideata da Howard Philips Lovecraft giace dormiente da eoni in attesa che una congiunzione astrale che lo farà svegliare. Parlerebbe di lui il famoso e famigerato Necronomicon redatto dall’ “arabo pazzo” Abdul Alhazred. Il bello è che c’è gente che ha creduto all’esistenza di questo testo, senza notare dettagli come il fatto che Alhazred si legge All.-Has-Read (che tutto ha letto).
Cthulhu04Fatto è che di tutti i Grandi Antichi, blasfeme divinità cosmiche, il più conosciuto (forse perché è solo una semi divinità? perché è risultato più divertente da rappresentare?) è proprio il nostro amichevole amico tentacolato dal colore putrescente ed il pessimo carattere.
A lui è dedicato innumerevole merchandising (avete mai visto le pin  “Vota Cthulhu, non scegliere il male minore“?) e si sono ispirati vari artisti nel campo della musica (tanto per citarne alcune i Mercyful Fate con Mad Arab (part I) e Kutulu (the mad arab part II), i Metallica con la loro “The call of Ktulu“, i Cradle of Filth con Cthulhu Dawn etc etc…).

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Volendo ben guardare si trovano citazioni dall’opera di Lovecraft un po’ ovunque, qualcuno ha accostato a lui anche la rappresentazione di Davy Jones nel famoso ciclo dei Pirati dei Caraibi, ma potete vederlo spuntare in un episodio di Carletto il Principe dei Mostri (Il museo delle cere è palesemente ispirato ad uno dei più celebri racconti di H.P.L.) o in simpatiche versioni a fumetti come la geniale Unspeakable Vault (of Doom) con Cthulhu perennemente alla ricerca di nuovi modi di papparsi cultisti ignari.
E come trascurare il gioco di ruolo Call of Cthulhu? Un gioco in cui il tasso di mortalità è altissimo ed in cui ad ogni incontro con il sovrannaturale si rischia di ritrovarsi un personaggio tremante e sbavante. Ci ho giocato pochissimo, ma sempre abbastanza per poter apprezzare la bellezza di lanciar via punti sanità mentale come fossero coriandoli 😀

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 Personalmente i miei personaggi preferiti degli scritti Lovecraftiani sono quelli del ciclo di racconti di Randolph Carter, in particolare ho una fissa mia personale per i NightGaunt, ma mi farebbe un po’ impressione mangiarne uno…

Ed ecco qui, spero che la mia idea di Cthulhu al Forno vi sia piaciuta e che possa esservi di ispirazione per quando avrete molto pane vecchio da riciclare e tanta voglia di terrorizzare qualche amico ignaro. E ecco qui anche la ricetta per realizzare il vostro piccolo Cthulhu commestibile o un Kraken o qualsiasi cosa vi possa venire in mente.

Per dubbi e commenti scrivete pure qui o su fb e come sempre vi auguro buon proseguimento. E buona lettura!

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