Tutorial biscotti d20

 

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Ricordate i biscotti d20, o Pand20, e che avevo detto che avrei fatto un tutorial biscotti d20 per spiegare come li avevo fatti?
Era giugno, ero ottimista, sono arrivata anche a postare la ricetta dei biscotti speziati e poi mi sono persa in altri progetti (che strano non mi capita mai…) ma finalmente (con appena 2 mesi di ritardo) eccoci qui.
Siete ansiosi di corrompere il vostro Dungeon Master, non sapete cosa regalare al vostro/a fidanzato/a amico/ nerd e giocatore senza svenarvi o semplicemente siete alla ricerca di qualcosa per festeggiare la riapertura della stagione ruolistica dopo le vacanze estive? Bene, questo è il post che fa per voi!
Seguitatemi miei pugnaci, verso il break ed oltre!

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Tutorial biscotti d20 – cosa occorre

  • biscotti esagonali spessi almeno 4 mm ed adatti ad essere conservati (in questo caso biscotti speziati del diametro di circa 12 cm)
  • tagliapasta esagonale leggermente più piccolo di quello dei biscotti
  • carta forno ed uno spiedino/ago
  • glassa
  •  sac à poche con punte 2 e 3 (o anche 1 e 3 se siete *molto* pazienti)
  • pasta di zucchero (almeno 300g per una ventina di biscotti)
  • coloranti alimentari adatti a ricreare la vostra serie di dadi preferita (in questo caso colorante in gel giallo, rosso e colorante in polvere dorato)
  • pennello per uso alimentare (opzionale)

Ricorderete forse la mia leggera (leggerissima) mania per i dadi della chessex.
Se così non fosse vi ricordo che io ho deciso di ricreare una serie precisa di questi meravigliosi dadi, i chessex Lustrous Bronze. Voi sentitevi liberi di trarre spunto per qualsiasi altro abbinamento vi possa piacere, la tecnica è adattabile a.. quasi tutto.
Per prima cosa occorre lavorare la pasta di zucchero colorata lavorando assieme i  colori di base in modo che si mescolino in sfumature marmorizzate ma senza fondersi del tutto. Siccome toccherà probabilmente ri-impastarli e comunque stendendo la pasta si mescoleranno ulteriormente vi consiglio, se volete delle striature sottili, di partire già da “tubetti” di colore spessi un dito affiancati e poi impastati.

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Una volta ottenuta una mescolanza di vostro gradimento  stendete la pasta dello spesore di 1mm e mezzo opoco meno. Come potete notare è molto sottile, perchè sono dell’idea che un biscotto debba essere buono da mangiare e non un conglomerato di zucchero.

Ritagliate i vostri esagoni con il tagliabiscotti (quello appena più piccolo) e lasciateli riposare intanto che preparate la glassa ed i biscotti. Cercate di usare una pasta non troppo molle per evitare che vi si deformino fra lemani (nel dubbio potreste aggiungere un po’ di cmc all’impasto base)

Ogni volta che re-impasterete i ritagli si perderanno sfumature, quindi dovete decidere voi se tenervi un consistente avanzo di “futuro arancione” o avere dadi dalla marmorizzazione meno definita.

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Intanto che la pasta di zucchero si asciuga un poco parte l’angolo art-attack. Ovvero bisogna stampare/disegnare un dado a 20 facce delle dimensioni del proprio cutter (paint e phoshop sono grandi amici) e ricalcarlo sulla carta da forno (con un pennarello alimentare o al massimo con una matita)

Non serve sia preciso preciso, basta che ci siano ben chiare le intersezioni delle linee che simboleggiano i lati del dado, dopo di che ritagliatelo con le vostre forbici dalla punta arrotondata e state pronti con lo spiedino (o ago ben lavato)

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Usando la sac à poche (o il pennellino) distribuite la glassa. sul biscotto. Non serve che sia uniforme quanto che prenda decentemente fino alla prossimità dei bordi dell’esagono in pasta di zucchero che vi andrà pigiato delicatamente sopra.
Dato che i bordi verranno rifiniti in seguito non serve essere eccessivamente precisi.

La glassa che uso io è quella consigliatami della mitica mora romagnola che ho usato anche per i biscotti companion cube.
Nel caso in cui vi foste persi le dosi le ripeto:

  • una tazza di zucchero a velo
  • due cucchiaini abbondanti di glucosio
  • latte q.b. (2-3 cucchiaini)
  • 2 gocce di aroma all’arancia (opzionale)
  • 1 cucchiaino di colorante bianco (molto opzionale)

Sono molto a occhio me ne rendo conto, ma quando avrete una glassa piuttosto densa ma stendibile fermatevi ed esultate.
Nel caso in cui foste esperti con altri tipi di glassa non fatevi scrupoli ed usate quella.Io odio lavorare con uova crude e detesto la glassa in generale per cui…

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Ora fate attenzione perchp qui sta tutto il trucco per ottenere facilmente i vostri pand20:
Sovrapponete il cartamodello al biscotto e fate dei fori in corrispondenza dei tre vertici del trinagolo centrale.

Ecco qui non serve altro,a parte la santa pazienza ed un minimo di manualità (ma proprio il minimo o non ci sarei riuscita) con la sac à poche.

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.A questo punto non rimane che percorrere tutto il bordo del “dado” con la glassa e ricalcare i lati unendo i vertici dell’esagono a quelli del triangolo interno.
La prima volta sembra un inferno ma assicuro che dopo aver fatto l’esagono esterno ed il triangolo interno le linee di unione appaiono istintive (ogni vertice del triangolo è unito a quello “di fronte” più quello immediatamente a destra ed a sinistra dell’esagono).
Una volta tracciati tutti i lati del dado non rimarrà che cambiare la punta della sac à poche mettendo quella più sottile (io uso la 2 perchè la 1 mi si tappa sempre) ricopiando anche i numeri.
Si è un lavoro un po’ lungo, si è noioso, no non è difficile, no se mettete qualche numero a rovescio non lo noterà nessuno, no non noteranno neppure il fatto che i numeri più piccoli tendono a “spalmarsi”.
L’ideale comunque sarebbe avere davanti a voi un dado a cui ispirarvi, l’importante è avere il 20 al centro come  buon auspicio.

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Nel caso in cui foste leggermente maniaci una volta che la glassa sarà ben asciutta potrete intingere il pennello (asciutto) nel colorante metallizzato in polvere e spennellare delicatamente la superficie del biscotto.
Quel poco colore che rimarrà attaccato darà riflessi molto realistici in tutto e per tutto simili a quelli dei dadi originali (occhio a non sradicare i numeri per mera distrazione).

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Cosa fare se non si dispone di pasta di zucchero?
Toccherà lavorare un po’ (un po’ tanto) di più ma si può ottenere lo stesso identico effetto con la glassa colorata.
Occorre questa volta realizzare come prima cosa il bordo di glassa, poi preparare della glassa di due colori diversi e con il pennello o due sac à poche diverse riempire l’esagono con “zebrature” dei due colori che poi andranno mescolate quanto basta ad avere l’effetto marmorizzato.
Quando la glassa sarà asciutta si potrà procedere come nel primo caso.
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.That’s all, spero che il tutorial biscotti d20 vi sia piaciuto e soprattutto che possa esservi utile.
A dispetto del papiro che ho scritto decorare i pand20 usando la pasta di zucchero è piuttosto veloce ed il passaggio più complicato è scrivere i numeri sui biscotti.
Lì dove invece realizzare tutto con la glassa richiede più tempo e soprattutto diverse ore di asciugatura fra un passaggio e l’altro.

Come sempre per dubbi e domande scrivete pure quio meglio ancora sulla pagina facebook di Sweet&Geek ^_^

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