Torta per tutti gli usi (lezione numero 8)

tuttigliusisweetandgeek00(10 punti stima a chiunque capirà la citazione ^_- )
Questa è la base definitiva, la torta per il guerriero che non deve chiedere mai.

E’ anche la base della maggior parte delle mie torte al cioccolato (vedi: vaso di petunie, runa di Khorne, Casa Baggins, cimitero inquieto, Occhio di Sauron), è indispensabile per creare l’effetto terreno (vedi “finchè morte non ci separi” etc etc) per ogni genere di dolce.
E’ anche piuttosto facile da fare, un po’ lunga come preparazione e come cottura, ma principalmente è buona.
E’ incredibilmente, indecentemente buona. Perfino io che normalmente schivo le torte “asciutte” (insomma, senza farcitura) se non sto attenta la divoro prima di aver finito di decorarla.

Può essere assimilata alle mud cake perchè è abbastanza solida e cresce bene in altezza (in questa foto un esemplare che sfiorava gli 8 cm), sposa bene con le farciture al burro, con quelle alla crema, è ottima inzuppata nel latte, come base per delle zuppe inglesi o dei bicchierini e si può presentare anche da sola o coperta con una ganache.
I difetti? A parte dare assuefazione e dipendenza non è molto adatta ad essere tagliata in strati sottili appena sfornata (come forse intuirete dalla foto non è elastica bensì friabile e lascia tante ottime bricioline gnam) ed ha una cottura molto lunga (dipende se la si vuol fare bassa o alta, ma è bene mettere in conto almeno un’oretta). Il primo problema si può comunque risolvere facilmente a patto di avere un po’ di tempo a disposizione.

Curiosi di provarla? il tutorial dopo il break

Ingredienti torta per tutti gli usi

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  • 275g cioccolato fondente (almeno 60% cacao)
  • 300g farina
  • 50g cacao amaro in polvere
  • 2 cucchiaini lievito
  • 1/2 cucchiaino bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 250 burro ammorbidito (ricordatevi il burro per la teglia!)
  • 300g zucchero
  • 4 grosse uova
  • 125 ml di latte
  • mezza fialetta aroma al rum

Imburrate ed infarinate una tortiera da 24 cm (o tenetela in bella vista e basta se usate quelle di silicone) e preriscaldate il forno a 180°, infilate nel lettore un dvd di qualcosa che conoscete a memoria ma è ricco di canzoni che vi piacciono (io di solito cucino con nightmare before christmas, ma dipende dall’umore) o munitevi del fidato lettore mp3 e via si parte.

tuttigliusisweetandgeek02Come prima cosa spezzettate con cattiveria il cioccolato. Visto che di solito questo oppone una strenua resistenza impugnate la vostra bat’leth e mostrategli chi comanda. In mancanza di quella potreste accontentarvi di una banale mezzaluna o se siete un chierico old style chiudetelo in un sacco ed adoperate un martello.

Arrivati alla dimensione desiderata (come in foto o minore) mettete il tutto in una coppetta e poi sciogliere il cioccolato. Potete farlo sul fuoco, a bagnomaria aiutandovi con un poco di latte o nel microonde (io preferisco lasciare 2 minuti a potenza 350 e poi a colpi di 10-5 secondi a 750) ricordandovi di mescolarlo spesso e di non abbandonarlo per rispondere su fb o il vigliacco si attaccherà senza pietà al pentolino e sarete punto e a capo
tuttigliusisweetandgeek03Intanto che il cioccolato si raffredda setacciate lievito, farina, cacao, sale e bicarbonato. Shakerate il setaccio a tempo di musica e mescolate con il cucchiaio per appianare le “palline” che rimangono in fondo ed infine rigirate tutto assieme per avere nella coppa un composto omogeneo color caffelatte.
C’è da dire che non è proprio indispensabile fare questo passaggio con il setaccio specie se si usano le fruste elettriche e si sta attenti ai grumi, ma dicono tutti che rende il dolce più leggero e friabile e chi siamo noi per correre il rischio che l’arcano incantesimo funzioni a metà?

Se abbiamo deciso di fare questa torta, adatta ad alimentare il motore a curvatura della Voyager, tanto vale fare tutto per bene e rassegnarci a lavare il setaccio. Se poi tale oggetto non c’è in casa mescolate spiaccicando bene il composto secco contro i bordi della coppa e via.
Se siete pigri come me nel fare la tara vi autorizzo a copiarmi la torre ma non accetto responsabilità su eventuali crolli rovinosi e cucine imbiancate dalla farina. E ricordatevi di fare la tara con il setaccio appoggiato non come una persona a caso che una volta su due sbaglia dosi per questo piccolo dettaglio e deve ricorrere ad improbabili calcoli per pareggiare di nuovo tutto….

 

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E’ il turno della parte ricca, prendete il vostro burro intiepidito (se il vostro è troppo freddo potete abbandonarlo per qualche minuto sul forno che si sta scaldando o usare il microonde, ma poco eh! non deve essere fuso!) tagliatelo a pezzetti e montatelo a crema crema con lo zucchero.
Ora settate una bella canzone da stonare a squarciagola e continuate finchè non l’avrete finita (o sopportate stoicamente tre minuti di frullino)

Dopo di che aggiungete le uova una ad una,  mescolando con impegno e costanza (insomma, almeno un’altra canzone) prima e dopo l’aggiunta di ciascuna di esse.
Non preoccupatevi del bizzarro aspetto granulare dell’emulsione: le passerà crescendo (non preoccupatevi nemmeno delle proteste dei vicini  Poi potrete sempre incolpare il frullino o farvi perdonare con una fetta di dolce.)

Infine mettete la vostra mezza fialetta di aroma al rum. Questo esalterà moltissimo il sapore del cacao senza essere facilmente individuabile per cui vi consiglio di non saltarlo. Potete metterla intera se invece nelle vostre vene scorre il sangue dei pirati (o dei bongustai *-*)
Volendo operare delle varianti questa torta viene molto buona anche con della scorza d’arancia o un cucchiaino di cannella (uno solo dà un certo non so che ma non si sente molto)

Se sentite il bisogno di una pausa questo è il momento buono, ma non esagerate che il cioccolato serve ancora fuso, intesi?

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Ebbene si, il cioccolato fuso non si può mangiare a cucchiaiate ma va aggiunto al composto  alternandolo con il latte e l’impasto secco  fino a che quella cose granulosa e poco invitante non diventerà una meraviglia quasi impossibile da impastare.

Se siete dotati di una planetaria usatela pure senza remore ed il fido frullino vi benedirà per questo. Sfortunatamente al momento la mia è in sciopero ed in generale non la uso se non per dosi più consistenti.

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Alla fine dovrete otterrete questa crema bella consistente, cioccolatosa ed estremamente invitante.

Il frullino faticherà un poco a girarla ma non lasciatevi impietosire ed assicuratevi che non ci siano grumi. Se siete amanti di nutella, ferrero rochè e tutto ciò che è noccioloso questo è il momento per aggiungere della granella di nocciole (50-75g basteranno) ma vi avviso che questa scelta renderà ancora più friabile (ma anche molto molto buono) il vostro dolce.

tuttigliusisweetandgeek07 A proposito delle tortiere: se non siete fan del silicone vi consiglio di usarne una a cerniera. Inoltre se volete un dolce più alto del bordo (5 cm di solito) ma anche passabilmente regolare vi consiglio di inserire un anello di carta forno tagliato a misura così da guidarlo nella lievitazione.

In questo caso la mia tortiera era un po’ piccola ed ho ottenuto effettivamente un dolce di 8 cm, ma è anche vero che l’ho dovuto tenere in forno quasi un’ora e mezza e questo inevitabilmente rende i bordi più croccanti del centro (e anche più buoni secondo il mio modesto parere)

 

tuttigliusisweetandgeek08Dato che al cottura è lenta (50-60 min circa) potete finalmente tornare a lootare un po’. Io però vi consiglio di ripassare dopo una mezz’oretta,  e controllare se per puro caso la superficie non sia già bella cotta mentre l’interno è ancora liquido.
In questo caso aprire il forno con un agile scatto e lanciare sulla torta un foglio di alluminio per evitare che la sommità si bruciacchi (e che il freddo sgonfi il dolce)

A cottura ultimata (controllate verso i 45 minuti con uno stecchino lungo, di quelli da spiedini, date retta ad una che ha una grande collezione di cicatrici da forno) tirate fuori dal forno e lasciate raffreddare nella teglia per 10 minuti, coperto. Poi aprite i bordi della stessa e lasciatelo raffreddare ancora, sempre coperto, almeno un’altra mezzora.
(Questo a fare le cose per bene, se state sbavando come un mastino infernale buttate il tutto sul davanzale della finestra ed assaltatelo appena la temperatura sarà inferiore a quella di fusione del tungsteno.)

*TIPS & TRICKS*
Tagliare la torta base per tutti gli usi vuol dire affrontare molte fratture e briciole *ma* se la fate congelare e la tagliate successivamente, anche se sarà del tutto scongelata miracolosamente avrà una consistenza adatta a tagliar strati anche di 1 cm senza che questi si rompano. Diventa così perfetta per torte squadrate e regolari (vedi torta Memole).

A questo punto non vi resta che servirla oppure usarla come base per qualsiasi creazione abbiate in mente. Oppure conservarla in freezer per il prossimo dolce.
Buon appetito!

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E siccome mi sento buona ecco un’anteprima del cimitero irrequieto, il sogno di ogni negromante (goloso) che si rispetti 😉

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