Biscotti guida galattica per autostoppisti

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La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto

La risposta è 42. Siete voi che non sapete la domanda fondamentale.
Così ha detto Pensiero Profondo, il super computer che ha rimuginato la questione per sette milioni e mezzo di anni e chi sono io per smentirlo?
D’altra parte è anche la risposta che i Biscotti guida galattica per autostoppisti forniscono circa l’età della festeggiata e a maggior ragione il discorso non fa una piega.

Sapete di che stiamo parlando?  sapreste riconoscere tutti i soggetti di questi incredibili biscotti? Siete curiosi? siete autostoppisti galattici?
Avete già visto la mia torta ispirata alla Guida Galattica e più precisamente al povero vaso di petunie?

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Torta Guida galattica per gli autostoppisti – vaso di petunie

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Sapete sempre dov’è il vostro asciugamano? Temete la poesia Vogon più di un incontro di boxe con Muhammad Ali? Smaniate dalla voglia di bere un gotto esplosivo pangalattico (per avere l’impressione che il cervello venga spappolato da una fetta di limone legata intorno a un grosso mattone d’oro?) e soprattutto uccidereste pur di avere un fucile a punto di vista?
Allora non serve che vi spieghi perchè la mia Torta Guida galattica per gli autostoppisti è un vaso di petunie né tanto meno perché sta dicendo “oh no, un’altra volta“.

Per tutti quelli che si sono persi 5 righe fa invece DON’T PANIC!
Stiamo solo parlando della “trilogia in cinque parti” scritta di Douglas Adams e più nello specifico in un curioso e improbabile episodio che vede come protagonisti un capodoglio ed un vaso di petunie. Se siete curiosi di approfondire vi consiglio di guardare il video (cliccando sull’immagine) o di proseguire per la torta (dopo il break)

Ora ammetto che come Torta Guida galattica per gli autostoppisti ci sono sicuramente soggetti più facilmente riconoscibili ma questa è una citazione per geek puri e duri, per gente che sa  riconoscere in quel vaso l’ennesima incarnazione di Agrajag (che viene ogni volta inavvertitamente ucciso da Arthur Dent). Senza contare che ha il vantaggio di passare inosservata qualora doveste essere “costretti” a fare un dolce “normale” per un’amica/zia/cugina.acquisita che non saprebbe apprezzare un più banale libro. Continue reading »