Finché Morte non ci Separi – amore al tempo degli zombie

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Tre cose sono chiare guardando la torta Finché Morte non ci Separi:

  1. Che il romanticismo non è morto. Solo non morto
  2. Che non ho fantasia coi nomi
  3. Che in compensoho degli amici con un’idea del romanticismo molto particolare

Questo dolce è nato è l’unico a tema romantico che abbia mai realizzato e direi che è una delle poche torte a tema zombie ad essere definibile romantica
con una chiamata (alle armi) che recitava più o meno così:
“Sto organizzando una giornata a tema zombie, per il compleanno della mia ragazza. Lei li adora. Puoi fare la torta? Si? bene, mi fido completamente di te”

Signori, mai, dico MAI dare carta bianca ad un architetto.. e nemmeno ad un cake designer!
Se siete curiosi di scoprire perchè, ulteriori foto e dettagli dopo il break.
Prossimamente su questi schermi il making of della torta 😉

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Torta per tutti gli usi (lezione numero 8)

tuttigliusisweetandgeek00(10 punti stima a chiunque capirà la citazione ^_- )
Questa è la base definitiva, la torta per il guerriero che non deve chiedere mai.

E’ anche la base della maggior parte delle mie torte al cioccolato (vedi: vaso di petunie, runa di Khorne, Casa Baggins, cimitero inquieto, Occhio di Sauron), è indispensabile per creare l’effetto terreno (vedi “finchè morte non ci separi” etc etc) per ogni genere di dolce.
E’ anche piuttosto facile da fare, un po’ lunga come preparazione e come cottura, ma principalmente è buona.
E’ incredibilmente, indecentemente buona. Perfino io che normalmente schivo le torte “asciutte” (insomma, senza farcitura) se non sto attenta la divoro prima di aver finito di decorarla.

Può essere assimilata alle mud cake perchè è abbastanza solida e cresce bene in altezza (in questa foto un esemplare che sfiorava gli 8 cm), sposa bene con le farciture al burro, con quelle alla crema, è ottima inzuppata nel latte, come base per delle zuppe inglesi o dei bicchierini e si può presentare anche da sola o coperta con una ganache.
I difetti? A parte dare assuefazione e dipendenza non è molto adatta ad essere tagliata in strati sottili appena sfornata (come forse intuirete dalla foto non è elastica bensì friabile e lascia tante ottime bricioline gnam) ed ha una cottura molto lunga (dipende se la si vuol fare bassa o alta, ma è bene mettere in conto almeno un’oretta). Il primo problema si può comunque risolvere facilmente a patto di avere un po’ di tempo a disposizione.

Curiosi di provarla? il tutorial dopo il break

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